a tutti i suoi retaggi indifferente
week-end movimentato: un salto serale al pronto soccorso e una ottima pizza con Luca, Miriam e il loro spettacolare bimbo dalla mimica formidabile.
Ma il momento migliore è stato lo strepitoso tributo a Lucio Battisti, sabato sera in piazza Matteotti a Canegrate. Ci siam seduti non troppo convinti; dopo oltre due ore del suo repertorio eravamo in estasi, anche per i ri-arrangiamenti rockeggianti.
il numero uno, per testi, melodie e modernità
contrappasso.
in un solo giorno, per me corra e fabulus, è cambiato tutto. La nostra storia di precari-co.co.co-collaboratori a progetto si è conclusa. Un paio di firme la mattina; la sera la prima busta paga. Eggià, è il 27.
Tanti quadretti che prima erano fonte di sbertucciamenti, dileggio e prese pel culo, ora ce li troviamo addosso: il badge, i ticket, i recuperi, gli straordinari.
Guarda caso, stanotte, come un fuoco artificiale, è arrivato Chivu. Celebrazione dell’imprevedibile, del fuori-orario.
Così come il collaboratore aveva degli aspetti positivi (la libertà di orario e di attività parallele), anche il lavoratore dipendente ha dei pro e dei contro. Ovviamente sto cominciando, dal 27-07-2007 ad avere TFR e contributi pensionistici seri: vivendo fino a 117 anni e lavorando fino a 97 posso così garantirmi un futuro sereno.
Soprattutto, allontanare un dipendente è più difficile. Mentre prima mi sbattevo per fare buona impressione, ora, da dipendente, potrei accidioso limitarmi al piccolo cabotaggio. Come second Life, insomma, potrei paradossalmente guadagnare solo standomene seduto!
Provocazioni a parte, adesso che ho metabolizzato il turbine di emozioni e di cambiamenti, e sono decisamente soddisfatto e ottimista per il futuro. Scelta sofferta, ma la strada intrapresa è giusta
non-sense ad-sense
da quando diventerò dipendente (a ore), questo blog diventerà, se possibile, meno interessante.
la geremiade risulterà meno salace e più annaquata, quindi.
per festeggiare questa nuova era il primo slancio potrebbe essere quello dei banner: mettendo google ad-sense su alcuni siti minori (inter campus, archivio) potremmo agevolmente intascare qualche migliaia di euro… elementi che smantelleranno i 180 milioni di euro di passivo.
il casino è dato dalla normativa: quali sono gli aspetti fiscali e contributivi e tributari che coinvolgono i -potenziali- introiti che arriveranno da Mountain View sono
la definizione del contesto e degli attori coinvolti è difficile. è poi proibitivo circoscrivere dove si esplica poi l’attività pubblicitaria: le pagine sono su un sito in hosting in italia, ma il codice del banner arriva da google. si deve fatturare con iva o senza? la fattura va fatta con che moneta e quale valuta?
dubbi e interpretazioni dei commercialisti e esperti tributari, poi scopri che fanno riferimento a leggi del 1972, 1993…assurdo!
verso la badge slavery

la scelta del lavoro.
Inizia una nuova fase, quella della dipendenza. Della schiavitù del cartellino. Scegliamo l’assunzione.
ogni civiltà deve scendere a patti con i propri valori
Avvio un po’ lirico, ma si sapeva che occorreva che per chiudere la negoziazione occorreva scendere a compromessi, e fare sacrifici. Il lavoro è bello o brutto, il contesto gradevole, ma esistono davvero soluzioni solo vincenti? Il tipo a fianco, ad esempio è soddisfatto??
Giornata di riunioni, di aliquote aziendali, di copertura enpals e gestione separata inps, di recuperi festivi e flessibilita.
Alla fine, se il boccone è amaro, occorre accontentarsi dei buoni sentimenti… alla fine!
sediamoci a discutere
annuvolamenti
il periodo di rinnovo contrattuale è un film già visto, solite menate. ma quest’anno le decisioni sono ultimative, più importanti. volevo bloggare sul peggior film visto du sky in 5 anni e rorri di matrimonio: The Weather Man.
ma poi ho realizzato che i miei turbamenti notturni e diurni hanno alterato e avvelenato il messaggio del film
queste tribolazioni svaniscono per un attimo quando ammiro la celestiale diffrazione della luce al weblab, oscurato per il caldo opprimente. per un istante l’appercezione delle fragili alchimie che governano la negoziazione passa in secondo piano
sintesi
una mia collega è appena tornata dagli states e stava decantando le qualità dell’I-Phone.
Io sono intervenuto snocciolando i suoi limiti, senza convincere più di tanto i ganzi del commerciale.
poi è arrivato david letterman, mi ha aperto gli occhi con le 10 frasi origliate in fila ad acquistare un iphone
10 – “Finalmente posso telefonare e guardare Laverne & Shirley nello stesso momento.”
9 – “Posso chiamare Marte con questo affare?”
8 – “Spiacente gente, Apple ha appena annunciato che ormai è obsoleto.”
7 – “Torno subito, devo fare iPipì”
6 – “Il sistema operativo dell’iPhone e l’acceleratore… Non so che caspita sto dicendo!”
5 – “Ecco perché i terroristi ci odiano”
4 – “Chi vuole comprare l’iPhone si metta a sinistra, i ladri di iPhone stiano a destra”
3 – “499 dollari per la versione con 4 gigabyte e 599 dollari per quella deluxe che fa anche i waffle.”
2 – “Voglio cambiare il mio nome in iLarry.”
1 – “Non mi importa cosa fa d’altro, basta che vibri…”
immagine coordinata
cold case
A mente fredda, un anno dopo, il problema rimane. Un dubbio insoluto.
il raddoppio di Del Piero contro la Germania e la steadycam dietro agli azzurri che corrono verso Grosso dopo il rigore decisivo non sono solo emozioni da brividi, ma qualcosa di più profondo, viscerale e indescrivibile. Forse la migliore dichiarazione d’amore possibile per il calcio.

